Il Viaggio del Pellegrino – This Must Be The Place & Knight Of Cups

Rick è uno sceneggiatore di successo che trascorre la sua vita immerso nella mondanità della sfarzosa Hollywood fatta di ville, resort, spiagge e locali notturni, dove la cosa più importante è la ricerca del piacere. Cheyenne è una celebre rock star degli anni 80, si è volontariamente ritirato dalle scene da diversi anni, ma continua ad interpretare il suo personaggio vestendo lunghi capelli cotonati, rossetto, e matita nera.

Non sembra ci sia un nesso tra i due protagonisti, due vite nettamente diverse, ma che condividono lo stesso dramma. Sono annoiati, in cerca di uno scopo, due pellegrini senza meta.

Penso di essere un po’ depresso.” Dice Cheyenne rannicchiato nel suo letto. La moglie lo abbraccia e smentisce: “Tu confondi la noia con la depressione”. Perché prima o poi arriva quel momento in cui bisogna prendere in mano la propria vita e capire cosa ci rende felici, proprio come spiega Cheyenne alla giovane Rachel nel parcheggio di un autogrill: il vero problema è che passiamo senza accorgercene dall’età in cui si dice: “Farò così”, all’età in cui si dice: “E’ andata così”.

Ogni episodio della vita di Rick è associato a una particolare carta dei Tarocchi: La Torre, L’Eremita, L’appeso, La Morte e così via, che indicano una possibile lettura degli eventi. In tutto e per tutto Rick sembra assomigliare al protagonista di una favola che il padre gli raccontava quando era piccolo: un principe, figlio del re dell’Oriente, partì verso Ovest in cerca di una perla; giunto a destinazione il principe bevve dalla coppa dell’oblio e si dimenticò sia chi fosse, sia il motivo del suo viaggio, cadendo in un sonno profondo. Proprio come questo principe, Rick sembra non riuscire a ricordarsi chi è o a trovare sé stesso: la perla – il senso della sua vita – gli sfugge inesorabilmente di continuo.
Forse, come il padre stesso gli dice, Rick è destinato a rimanere un pellegrino errante su questa terra, senza trovare mai il suo posto nel mondo.

 

veronica foto round blackVeronica Vair
Al quinto anno dell’istituto turistico di Avigliana, inizia ad addentrarsi nel mondo della critica cinematografica. Ha scritto un articolo per il blog torinese “Tra il Cuore e la Mente”, Veronica è anche appassionata di musica, in questo ambito ha svolto la recensione di un disco per la rivista “Distorsioni”. È solo all’inizio di un lungo percorso, ma è pronta a dare il massimo ed imparare cose nuove giorno dopo giorno.